Lettera a un prete per ringraziarlo

Non è facile trovare le parole per mandare un messaggio carico di stima e affetto a una persona speciale. Ecco perché questi esempi di lettera a un prete per ringraziarlo potrebbero tornarvi utili per varie occasioni. Lasciatevi ispirare, e magari aggiungete qualche riga legata a ricordi particolari, oppure copiate interamente la dedica se è adatta alla circostanza: dipende da voi e da ciò che volete scrivere al vostro destinatario. La prima che troverete è una lettera più formale in cui si usa il “lei”, nella seconda invece si usa il “tu”. In tutti i casi ricordatevi di sostituire XYZ col nome del sacerdote. Buona lettura!

“Grazie, don, per tutto”: lettera formale a un sacerdote speciale

Caro don XYZ,
parto col dire che è stato una vera benedizione! Quando la nostra vita sembrava essere a un vicolo cieco, ha illuminato la strada, permettendoci di andare avanti e riscoprire la fede che avevamo sepolto dentro di noi. Fede è amore: lo abbiamo capito grazie a lei. Con gesti piccoli ma fatti col cuore si glorifica il nome del Signore, si diffonde il suo messaggio di unione, amore e solidarietà, e questo non ha mai smesso di dircelo e insegnarcelo.

Grazie a lei abbiamo capito che siamo una comunità e che dobbiamo aiutarci a vicenda: anche i più sfortunati, anzi soprattutto loro, necessitano della nostra attenzione perché tutti abbiamo bisogno di un amico che possa tenderci la mano. Ha trasformato questa nostra comunità, rendendola migliore, alimentando la nostra speranza verso il futuro, che sembrava ormai una parola vuota fatta di paure, ansie e preoccupazioni.

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Ci ha insegnato, caro don XYZ, a essere felici anche se la vita ci dovesse mettere davanti alle difficoltà: con coraggio e fede, tutto può essere superato; contando sugli altri, inoltre, si può condividere il dolore, ridimensionandolo, e si può condividere anche la gioia, aumentandola!

Resterà sempre una parte di lei in ognuno di noi: ha saputo dare consigli giusti a ogni fratello e sorella e per questo la porteremo sempre nel nostro cuore; le sue parole risuoneranno in noi ogni volta che vedremo tutto nero. Sappiamo che non andrà mai via realmente e che ogni volta che ne avremo bisogno ci sarà. Grazie di tutto. Non la dimenticheremo mai.

Lettera a un prete-amico per ringraziarlo: dedica colma d’affetto

Caro don XYZ,
permettimi di darti del “tu” perché in fondo sei stato parte della nostra famiglia in questi anni e non mi sentirei a mio agio a scriverti una lettera di saluto usando il “lei”.

“Famiglia” è proprio la parola da cui vorrei partire. Sei stato un nostro importante punto di riferimento. Imprescindibile. Ci sei stato quando avevamo bisogno di te, e lo hai fatto senza giudicarci ma semplicemente accompagnandoci in questo difficile cammino che è la vita. A qualcuno hai restituito il sorriso, ad altri hai prospettato altre strade e altre vie, più difficili ma più belle e luminose: sei stato una guida e per questo non smetteremo mai di ringraziarti.

Non è scontato ciò che hai fatto perché non sempre si è in grado di svolgere il proprio compito, e in alcuni casi si tende a fare il minimo indispensabile per vivere con tranquillità e senza problemi. Tu invece non ti sei risparmiato: sei stato ovunque, ti sei sporcato le mani tutte le volte in cui era necessario farlo, e ci sei stato vicino come amico, fratello, padre. Come pochi avrebbero saputo fare al posto tuo. No, non smetteremo mai di ringraziarti.

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Per quanto riguarda me non posso usare parole diverse. Vivere in una comunità che è riuscita a raccogliersi attorno a te, a trovare in te la stella cometa, è stato bellissimo: mi ha fatto sentire al sicuro e al riparo dalla tempesta. Mi dispiace che non sarai qui ma in fondo lasci in tutti noi, in me soprattutto, un po’ di te stesso, e sarà questa parte di te che mi accorrerà in aiuto quando servirà. Grazie, don XYZ. Ti voglio bene.