Lettera a un amico malato

Scrivere una lettera a un amico malato è difficile ma davvero bello perché significa mostrare vicinanza in un momento doloroso infondendo coraggio e forza. Essere presenti è senz’altro la via maestra imperché spesso è la solitudine a rendere buie le giornate di chi non sta bene. Ecco allora delle lettere che potrebbero tornarvi utili per comunicare alle persone a cui volete bene che per loro ci siete e ci sarete sempre.

Lettera di incoraggiamento a un amico malato di tumore

Amico mio,

ho voluto scriverti perché è l’unico modo in cui riesco a fermare questo vortice di emozioni e a far parlare il mio cuore in questo periodo così duro. Un periodo che nessuno si aspettava e che supereremo assieme.

Quando abbiamo saputo della notizia mi è crollato il mondo addosso perché ho avuto paura. Di non poterti più prendere in giro, di non poter più sentire la tua voce e le tue scemenze. Ho avuto paura di perderti. E ancora adesso, lo ammetto, certe volte la paura mi prende e, sì, non arrabbiarti, passo ore e ore a piangere e a pensarti. Ma poi riesco, non so come, a superare l’angoscia, il peso di questa malattia che vuole schiacciare te e noi, e mi dico che ce la farai. Che ricorderemo questi giorni come fossero stati un incubo. Ce la farai, amico mio, e noi tutti saremo con te.

Lo so: non vuoi che io stia male, non accetti che tu possa farci soffrire e vuoi che ti trattiamo come non fosse successo nulla. Mi sforzo, amico mio, e in fondo per me sei il mio grande amico di sempre, il mio faro e la mia guida, uno dei colori più belli di tutto il mio mondo; quindi, sì, non sei la tua malattia. È che è tutto così difficile, certe volte mi sembra tutto più grande di noi e cado. Scivolo in un vortice di negatività che non aiuta nessuno. Perdonami se non riesco ancora ad essere all’altezza di questo periodo ma ce la metto tutta.

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Incontrarti mi ha cambiato la vita. Stare con te mi ha lentamente trasformato in una persona migliore. Non c’è altro che voglia se non la tua guarigione. Sono e sarò sempre qui con te. Con tutte le mie forze. Con tutta la forza che la nostra amicizia ci dà. Ti voglio bene, amico mio.

Lettera a un amico malato terminale

Amico mio,

le mie lacrime si mischiano ai sorrisi e alle risate che mi hai regalato e alla gioia che mi hai trasmesso per scriverti questa lettera e ricordarti sempre e ovunque sarai che sei stato, sei e sarai prezioso. Il mio cuore batterà all’impazzata non appena sentirà il tuo nome e sarai una presenza fissa nelle mie giornate.

Mi chiedo perché la vita sia così cattiva, a volte persino impossibile da affrontare, e purtroppo non trovo risposte, non mi avvicino minimamente a una spiegazione che mi rassereni. E perché poi alle persone come te? Perché a una persona dolce e affettuosa, disponibile, generosa… perché la vita ti fa questo? Perché ci ha condotto in una valle di lacrime senza via di uscita?

So che non vuoi che te lo dica ma voglio che tu lo sappia: farò il possibile per sorridere e stare bene, per custodirti nel mio cuore come se fossi sempre con me, ma da lassù, amico mio, non rattristarti, anzi non arrabbiarti, se mi vedrai piangere. Perché mi servirà del tempo, tanto tempo per superare la tua mancanza fisica. E tu, ogni volta che potrai, non importa come e quando, ti prego, fatti sentire, non lasciarmi mai.

Da parte mia io cercherò di essere la versione migliore di me, di vivere la vita anche per te, di continuare ad essere ciò che insieme siamo stati. Non importa quanto tempo ci vorrà e come accadrà ma già da adesso sento che questo non è un addio, e un giorno i nostri sguardi e i nostri sorrisi torneranno a riflettersi. Ti voglio bene. Per sempre.

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Lettera a un amico malato: un altro esempio

Eccomi qui, amico mio, a mettere nero su bianco i tanti pensieri che mi frullano in testa e le tante emozioni che mi stanno assalendo in questo periodo. Ed è tutto legato a te. Che sei speciale. E meriti di tornare più forte di prima.

Ti voglio bene, amico mio. Non posso che iniziare così perché ciò che provo per te dipende dalla meravigliosa persona che sei, dal tempo che abbiamo trascorso insieme, e dalle tante emozioni che abbiamo condiviso. Emozioni autentiche, pure. Come la nostra amicizia. Sei tutto per me, amico mio, e non vedo l’ora che questo periodo finisca senza lasciare traccia di sé nelle nostre vite.

Scoprirti è stato come trovare un tesoro, un faro nella tempesta, un riparo dalle difficoltà della vita. Sei stato e sei tuttora una delle mie poche certezze, e non voglio perderti. Anzi sicuramente non ti perderò. Perché hai ancora tanto da fare qui e in cielo hanno già abbastanza angeli. Dio lo sa: servi a noi, serve il tuo meraviglioso sorriso, la tua risata contagiosa, serve la tua presenza. No, non andrai via.

Ricorda, amico mio, che noi siamo e saremo sempre qui per te. Non sei un peso, non sei un freno al nostro divertimento, non sei un ostacolo. Anzi sei una dolce aggiunta a un tempo che è diventato amato senza di te. Perciò rimettiti presto, perché questo tempo maledetto non ci dividerà. Al contrario ci ha unito ancor di più. Ti voglio bene. Non dimenticarlo.