Lettera a mamma e papà che non ci sono più

Non è semplice scrivere una lettera a una mamma e a un papà che non ci sono più. Tra le prove più ardue della vita c’è senz’altro quella di accettare la morte dei genitori. Scrivere una lettera può essere un modo per esternare il dolore e ricordare i momenti più belli passati con loro. Prima o poi ci ritroveremo tutti ma siamo sicuri che far leggere le nostre emozioni e i nostri sentimenti li renderà felici, e magari, chissà, troveranno pure il modo di rispondere. Poco più avanti troverete due esempi di lettere da dedicare a genitori volati in cielo: provate a lasciarvi ispirare per scrivere poi di vostro pugno ciò che provate.

“Ai miei genitori che non ci sono più”, lettera per dire grazie e ricordarli

È arrivato il momento di scrivervi questa lettera.
Ho rimandato a lungo perché non avevo il coraggio di fare i conti con questa mancanza che mi dilania l’anima e non mi fa sorridere più come un tempo, quando entrambi mi guardavate dritto negli occhi e mi facevate toccare con mano il vostro amore profondissimo. Sto crescendo senza di voi, e questa è la punizione più grande che un figlio possa subire: è quasi un reato che la vita ha commesso e dal quale non potrò mai scagionarla. Cos’ho fatto di male? Meritavo la vostra morte? Chi di noi la merita?

Eravate gli unici a farmi sentire completamente me stesso, al sicuro, a permettermi di abbassare le difese, ma adesso non è più così. Qualcosa si è rotto, e sento che non potrà più ricomporsi. Certo, voi mi avete insegnato a essere forte, e, credetemi, ci sto provando con tutto il mio cuore, ma non è semplice. Sto rimettendo insieme i pezzi della mia vita, continuando a inseguire i sogni come voi avete sempre voluto, ma mancherete sempre. Incessantemente. Questa ferita che la vita mi ha inflitto è destinata a non rimarginarsi.

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Porterò per sempre con me i vostri insegnamenti e li trasmetterò a chi non ha avuto l’onore di conoscervi. Senza di voi, come avrei potuto gestire un dolore del genere? Se non mi sono lasciato andare, mollando tutto, è solo grazie alla vostra saggezza e all’impegno che avete messo nel darmi una solida educazione. Grazie per tutto. Anche per questo. Anche dopo la morte.

Mamma, papà, faccio il possibile per rivedervi negli occhi dei nostri parenti, che ci hanno sempre voluto bene e che condividono con me questa mancanza impossibile da colmare. Talvolta vi vedo e vi sento tra la gente, come succede un po’ a tutti e tutte quando un dolore del genere ti travolge. Sono qui a dirvi che non c’è stato un minuto che siate usciti dal mio cuore. La vita non è stata per niente gentile con voi ma io resisterò. Ascolterò i vostri segnali.

Ovunque voi siate, spero che vi arrivino queste parole. Restate al mio fianco come avete sempre fatto perché ora mi più che mai ho bisogno che ci siate. Vi amo.

Lettera a mamma e papà che non ci sono più

È per voi questa lettera, mamma e papà, anche se non ci siete più. So che non mi avete detto addio perché avverto ancora la vostra luminosa presenza ma in momenti come questo sento il bisogno di parlarvi. Quando i genitori vanno via si diventa grandi davvero, l’ho letto da qualche parte e ora capisco cosa significhi, come se fosse arrivato davvero il momento di camminare da soli. Io non penso di esserne ancora capace ma sto cercando di abituarmi. E questa lettera fa parte proprio di un’abitudine che voglio creare: trovare un momento per raccontarmi e raccontarvi come stia procedendo la vita.

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Aspetterò sempre un vostro segnale, qualunque esso sia. Perché so che mi leggerete e che in qualche modo saprete indicarmi la via da lassù. Non potete immaginare cosa farei per tornare indietro e ascoltare una delle vostre infinite ramanzine, ignorare una delle vostre raccomandazioni, per sentire insomma un’ultima volta le vostre voci. Vi voglio ancora qui con me, voglio abbracciarvi fortissimo e non lasciarvi andar via. Ma sono tutti sogni, ormai devo abituarmi a questo dolore e imparare a comprendere altri segnali.

Le emozioni traboccano dal mio cuore e sembra quasi che questa lettera viva senza il mio aiuto: è la forza dell’amore a guidare queste mie parole e la vostra voglia di ascoltarmi ancora e ancora e ancora… Le mie lacrime non cancelleranno la vostra assenza, anzi la renderanno ancora più vivida, ma scrivere mi aiuta e ritagliare una dolce spazio in questa vita in continuo movimento.

Non mi sembra vero, ancora mi sveglio credendo di rivedervi in cucina mentre fate colazione… quanto mi mancate, mamma e papà! So che non mi abbandonerete mai ma mi mancate. Statemi vicino e fatemi forza. Vi amo.

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