Hai intenzione di scrivere una lettera a me stessa del futuro, ma non sai proprio da dove iniziare… cosa fare? Prima di tutto, segna, mettendo nero su bianco, quello che le vorresti chiedere e quali sono le tue preoccupazioni; puoi anche parlare della felicità, di quello che ti rende veramente felice e cosa, invece, ti rattrista. Lasciati poi andare, raccontandole quello che ti sta capitando, dei successi raggiunti e dei tuoi rapporti personali. Non devi essere un’altra persona con la tua te del futuro: scrivi senza costrizioni, senza sentirti giudicata. Vuoi degli esempi veri e propri? Allora devi leggere le lettere che trovi poco più in basso.
“Cara me del futuro”, un esempio di lettera
Cara me dal futuro,
ti avrei voluto scrivere da molto tempo prima, per aggiornarti su quello che mi sta accadendo, per ricordarti cosa ti rende felice e cosa no. Mi sto sforzando molto per prendermi cura di me e penso che questo tu già lo sappia. Oppure ricordi poco e niente di com’eri, di come sono io adesso? Ogni mia azione ti ha resa quella che sei e ammetto di essere fiera di come sto crescendo: certo, ci sono ancora dei miglioramenti da attuare, ma niente mi obbliga a non fare passi in avanti. È tutto nelle mie mani, non è vero?
Mi piacerebbe dare una sbirciatina al mondo del tuo futuro, al tuo mondo, al nostro mondo! Chissà come diventerò, chissà quali saranno le persone che mi sono accanto, chissà cosa mi renderà davvero felice. Non so perché, è una semplice sensazione, ma penso che il futuro sarà radioso perché mi impegnerò affinché sia così. Non sono un’illusa, no, so che affronterò delle grandi difficoltà, ma tu mi sarai vicina e mi consiglierai quali scelte fare: quelle che ci faranno essere la migliore versione di noi.
È strano parlarti come se fossi un’altra persona, che ha poco a che vedere con me; invece no, siamo legate da un nodo invisibile che non si spezzerà mai. E io vivo ancora in te. Prenditi cura di me, soprattutto delle mie ferite e insegnami a ridere sotto la pioggia.
Non ti chiedo come stanno i miei genitori né cosa mi succederà di preciso… sarebbe troppo! Però voglio ricordarti che vali sempre, anche quando ti convinceranno che non hai nessuna qualità. Io ho lottato tanto per renderti quella che sei, quindi non mollare mai! Con me puoi sempre parlare, soprattutto quando sei giù: sarò sempre nel tuo cuore, nella tua memoria, nel tuo sangue.
Siamo sorelle lontane, ma così somiglianti. Siamo due parti di noi che vivranno eternamente insieme. Ti sento vicina ed è impossibile spiegare perché. So che ci sei e tu devi sapere che anche io ci sono. Alla mia me del futuro, ti dico che mi prenderò cura di te da qui all’eternità. Ti voglio bene.
Lettera a me stessa del futuro: un altro esempio da cui farsi ispirare
Ciao cara me del futuro,
come butta? Non ti buttare troppo giù, mi raccomando! So che, a volte, vedi tutto grigio, ma avrai imparato anche a colorare quel grigiore! E amici e parenti saranno sempre dalla tua parte. Certo, molte sicurezze della mia vita, un giorno, nel tuo giorno, crolleranno, ma sono certa che sei riuscita a creare dei legami forti, quelli che non si sgretoleranno mai e poi mai. In fondo, ti conosco. E tu conosci me. Quindi, quando anche tu hai voglia di scrivermi, fallo senza problemi e senza criticarti: non pensare assolutamente che sia una pazza perché io ti ascolterò!
Sarei proprio curiosa di capire come diventerò: non mi interessa poi tanto se sarò bella o meno, ma quale lavorò farò, come si trasformerà il mio carattere e soprattutto cosa mi renderà felice. Ci affanniamo a ricercare la felicità, a “stare bene”, e sono convinta che tu, senza troppa fatica, sia riuscita a costruirti il tuo spazio, la tua isola felice, attorniata da persone autentiche, quelle che realmente ti vogliono bene.
Mi capita spesso di fantasticare sul futuro e sono convinta che i miei sogni non si arenano: stanno trasformando i miei prossimi giorni, permettendomi di diventare ciò che sono davvero, senza trucco e senza inganno. Fammi capire, però, quando sbaglio e cosa mi sta facendo male.
E tu? Cosa ne pensi di me? Sto facendo un ottimo lavoro o dovrei cambiare qualcosa? Sto imparando a godere della vita o mi butto giù un po’ troppo spesso?
Ti ringrazio per avermi ascoltato, per avermi dedicato del tempo, quel tempo che è sempre così difficile da acciuffare, eppure, scrivendoti, sembra quasi che per un attimo si sia fermato. A presto, anima mia futura.